Michelangelo ha qualcosa del legno lasciato al sole: asciutto, caldo in superficie, con un'ombra più scura e resinosa che emerge poco a poco.
Il patchouli apre la fragranza con una nota terrosa e asciutta, quasi polverosa, che si intreccia subito con il legno di guaiaco. Insieme danno al profumo una consistenza densa e materica, che ricorda la corteccia, le erbe secche e i cipressi nelle giornate più calde.
Sul fondo, il legno di agar lascia una traccia scura e pulita, che resta sulla pelle con discrezione ma con carattere.
Michelangelo è la fragranza che scegli quando cerchi solidità e presenza, con quella sensazione asciutta e composta che non ha bisogno di imporsi.